Malocclusione...come si chiudono i tuoi denti?
Per potersi definire “sana”, la bocca deve avere un corretto combaciamento fra i denti delle due arcate, in senso sia statico sia dinamico, ovvero, i denti di ogni arcata devono essere allineati gli uni con gli altri sia quando la bocca resta chiusa, sia durante la masticazione o l’articolazione delle parole.
Quando la bocca non soddisfa le caratteristiche di cui sopra, siamo in presenza di una malocclusione.
Le malocclusioni sono dunque cattivi allineamenti fra i denti e possono derivare da fattori congeniti (o ereditari), oppure da problematiche acquisite nel tempo, ad esempio a causa di cattive abitudini come ad esempio il digrignare i denti, mangiarsi le unghie e mordersi le labbra.
In certi casi, la malocclusione può essere causata da affezioni che non riguardano direttamente la bocca (come l'ostruzione del naso, per esempio, che obbliga a respirare con la bocca assumendo posizioni errate). Le malocclusioni possono interessare singoli denti, gruppi di denti, o un’arcata in particolare (superiore o inferiore), oppure interessare più in generale il rapporto di chiusura fra un’arcata e l’altra. In quest’ultimo caso il problema può dipendere da anomalie delle ossa del viso oppure da malposizioni dei denti. Parliamo di prognatismo quando l’arcata superiore protrude in avanti e di progenismo quando è invece quella inferiore a spingersi in avanti. Le malocclusioni non devono essere trascurate, non solo per una questione di estetica, ma anche perché possono provocare notevoli problemi anche in diverse zone della bocca, collegandosi poi ad altre zone del corpo.
Una posizione scorretta della mandibola, ad esempio, può portare a dolori ed emicranie, anche piuttosto forti; difficoltà nella masticazione; lordosi e scoliosi della colonna vertebrale; e creare un disallineamento di vertebre a livello cervicale, provocando più avanti negli anni l’insorgere del’artrosi. La malocclusione può, inoltre, favorire l’insorgere di carie e periodontiti, dal momento che i denti non allineati in modo corretto sono meno facili da pulire e in certi casi finiscono con lo spingere l’uno contro l’altro indebolendo il periodonto. In presenza di una malocclusione bisognerebbe rivolgersi ad un buon ortodontista che, avvalendosi degli strumenti adatti, ristabilirà un corretto allineamento di denti e arcate dentarie.
Proprio grazie agli strumenti oggi disponibili, all’avanguardia e indubbiamente efficaci, difficilmente si renderà necessario intervenire chirurgicamente per risolvere la malocclusione.
Gli apparecchi ortodontici vengono solitamente applicati sui bambini, perché le loro ossa hanno maggiori possibilità di essere modellate facilmente e raggiungere i risultati sperati; tuttavia, anche gli adulti possono avvalersi della terapia ortodontica e correggere in alcuni casi anche difetti estetici poco piacevoli, come ad esempio menti troppo sfuggenti o, al contrario, troppo pronunciati. Gli apparecchi ortodontici sono di vari tipi: in metallo o in plastica, fissi o mobili; ognuno deve essere adattato alla bocca del paziente in modo precisissimo e in seguito riadattato man mano che il difetto viene corretto.
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